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Press
La "Banda degli Angeli" Luned,
2 Marzo 1998 AMERICA
Sognando California 1 / Miliardari finanziano progetti hi-tech Gli arcangeli
del venture capital .
Nella cucina di Chantilly, il miglior ristorante di Palo Alto, California,
il secondo mercoled del mese il cuoco deve stare pi attento del solito.
Nella sala al primo piano c' un gruppo di commensali molto esigenti: elegantissimi,
arrivano presto, verso le 18,30, e dopo l'aperitivo vogliono bere e mangiare
al meglio, ma senza esagerare con i fritti e il vino. Poco importa se
da sotto si sente ridere e scherzare, i clienti lavorano sodo e tireranno
tardi. A loro deve la sua fortuna il proprietario del locale, Gus Talasaz,
un iraniano furbo che conosce i vezzi dei ricconi della Silicon Valley
e si inventato un bel ristorante francese con cucina italiana. Attenti
a non sbagliare una virgola devono essere anche gli ospiti degli ospiti,
tre-quattro ragazzi invitati a parlare a turno su un lato della sala,
davanti ad uno schermo per diapositive. Ad ascoltarli c' un pubblico selezionato
di multimiliardari, dai quali dipende il loro futuro. I relatori hanno
un quarto d'ora di tempo, non di pi, e qualche domanda a cui rispondere.
Se piacciono, l'inizio del sogno americano, diventano imprenditori, altrimenti
si dovranno cercare un posto da qualche parte, o farsi venire un'idea
migliore per la prossima volta. Fucina delle trovate che stanno cambiando
il mondo, grazie al computer e Internet, Palo Alto si inventata anche
questa. Si chiamano Angels, angeli, e il loro club Band of Angels. Hanno
tutti i capelli bianchi, l'et media 60 anni, montagne di soldi, una lunga
esperienza nella patria delle tecnologie e tanta voglia di rischiare.
L'idea venuta tre anni fa a Hans Severians, l'Arcangelo del gruppo, una
vita prima nell'hi-tech poi in una societ di investimenti: trasferire
il meccanismo del venture capital in un club di amici a fine carriera,
investire in nuove idee e naturalmente guadagnare soldi. Partecipare insomma,
in grande, al gioco preferito degli americani di fine secolo, investire
nelle famose start-up dell'alta tecnologia, una roulette che pu portare
a centuplicare il capitale se la societ arriver con successo in Borsa
o addirittura a sistemare diverse generazioni se la fiche stata puntata
sulla Microsoft del 2000. L'idea di Severians ha preso piede in tutta
l'America ormai: ogni distretto industriale ha i suoi bravi angeli, piccoli
concorrenti dei meccanismi ufficiali di finanziamento delle imprese in
nuce. Con un vantaggio: spirito puro, gli angeli sono meno severi dei
venture capitalist professionisti, accettano anche idee che all'inizio
hanno bisogno di poche centinaia di migliaia di dollari e, soprattutto,
intendono passare una vecchiaia attiva. Al posto delle macchinine elettriche
sui campi da golf in Florida, preferiscono sedere nei consigli di amministrazione
delle societ in cui investono, controllarne l'andamento e dare consigli
utili. E cos capita che un ex pluridecorato vicepresidente della Hewlett
Packard entri come direttore finanziario o come presidente in una societ
da 12 dipendenti e la prenda per mano. Per tre-quattro anni. Finora in
questo ristorante sono passati un centinaio di neoimprenditori - spiega
Severians -. Ne abbiamo finanziati 64 e scartato gli altri, io personalmente
ho messo soldi in 20 societ e siedo in molti consigli. Quante sono fallite
finora? Due o tre, mi pare. Gli Angels di Palo Alto non hanno nessuna
forma giuridica, non sono un fondo, perch ogni membro investe per conto
suo. L'unica cosa che li lega la cena del mercoled e uno scambio proficuo
di competenze: c'e chi ha lavorato anni nei semiconduttori, chi nell'hardware,
chi nelle tecnologie medicali. Di solito il candidato imprenditore arriva
sponsorizzato da uno degli angeli, che lo ha conosciuto e lo raccomanda
agli altri. Quando viene il ragazzino a raccontarci la sua ultima idea
per Internet si spostano tutti sulla punta della sedia - racconta Enzo
Torresi, un italiano molto noto nella Silicon Valley, imprenditore, venture
capitalist e angelo della prima ora nonostante i suoi 52 anni -. Come
tutti, anche noi pensiamo che questo sia il settore pi promettente. Ma
in generale questione di pelle: c' chi si innamora subito di una proposta
che a un altro fa morire dal ridere... sempre cos negli affari. Nessuno,
a quanto pare, ha voluto dare un dollaro al giovane che voleva mettersi
a produrre uno speciale stuzzicadenti che controlla la cottura del pollo
al forno cambiando colore. Era venuto da Chantilly a spiegare che aveva
scoperto uno speciale trattamento chimico che funzionava benissimo ma
gli costava 5 dollari a stecchino, che lui voleva mettere sul mercato
a 25 cents. Roba difficile da far quadrare, anche da queste parti. E'
andata meglio ad altri. Tra i nomi pi celebri passati da Chantilly c'
la Power Computing, produttrice di cloni Macintosh recentemente acquistata
dalla Apple (con grande gioia dei suoi azionisti) o la Smart Machines,
che realizza bracci meccanici negli stabilimenti di chip. L'ultima proposta,
dieci giorni fa, piaciuta moltissimo. Un certo David Zarchan ha fondato
la Recall, una societ che vuole produrre un orologio da polso che avvisa
quando si deve prendere una pastiglia e accumula informazioni che possono
essere trasmesse via telefono al proprio medico. Zarchan ha spiegato agli
angeli che l'orologio pu essere messo in vendita a 25 dollari e ha un
mercato potenziale di 41 milioni di americani pi o meno malati di qualcosa.
Ha bisogno di 800.000 dollari e giura che nel 2002 il fatturato della
Recall sar di 48,5 milioni di dollari. Applausi. Unico neo, la societ
sta nel Massachusetts. Gli Angels ci penseranno nelle prossime settimane.
Impossibile, per adesso, sapere quanto hanno guadagnato. I tempi sono
quelli del venture capital - spiega Torresi -. Servono quattro-cinque
anni per vedere se la neosociet decolla e riesce ad arrivare all'offerta
pubblica di azioni che poi porta in Borsa. A quel punto gli investitori
possono monetizzare l'investimento, o almeno sapere quanto vale la quota
acquistata. L'alternativa al mercato, di solito anche pi vantaggiosa,
la cessione della start-up ad un'altra societ pi grande e consolidata.
Ecco perch nei sogni dei giovani entrepreneurs e dei loro finanziatori
c' sempre un Bill Gates che scende da Seattle a Palo Alto per far man
bassa di buone idee, tecnologie o di potenziali concorrenti. Cosa peraltro
successa almeno una trentina di volte. In tre anni gli Angels sono arrivati
a immettere nel sistema della Silicon Valley quasi 30 milioni di dollari,
50 miliardi di lire, una cifra ragguardevole se si pensa che arriva solo
da portafogli personali. Denaro che si aggiunge al vorticoso e quasi incredibile
Monopoli dell'hi-tech. Nella Silicon Valley, secondo la societ di analisi
VentureOne, operano 300 delle 600 societ americane di venture capital.
In 80 chilometri, a sud di San Francisco, esistono 7.000 societ di elettronica
e hi-tech e buona parte di queste sono nate con questo sistema. Gli Angels,
ammette il suo leader, sono partiti quasi per gioco, ma ora sono parte
integrante del sistema. Tre anni fa erano in 20, ora sono pi di 150 e
le adesioni sono praticamente bloccate. A malincuore dovranno lasciare
il ristorante di Gos, perch non ci stanno pi nella sala, e trasferire
le loro serate al Los Altos Country Club, sulle colline fuori dal centro.
Fino a quando l'iraniano non aprir un altro locale, cosa probabile visto
che riuscito a spillare agli angeli 5.000 dollari a testa, con una linea
di finanziamento molto ma molto amichevole. Alla seconda bottiglia di
Barolo, da Chantilly, Hans Severians spiega la sua teoria del rischio.
Ok, gioco d'azzardo, ma calcolato. Innanzitutto si pu guadagnare il 1.000
per cento, mentre la matematica ci rassicura che impossibile perdere pi
del 100 per cento. Basta azzeccare una societ su 10, dopotutto. Quelli
di New York ci prendono tutti per matti noi californiani... ma cos divertente.
Kevin Compton, invece, partner della maggiore societ ufficiale di venture
capital della Valley, la Kleiner Perkins (ha investimenti aperti in 80
societ), ne parla con entusiasmo e non li considera concorrenti. Hanno
un ruolo importante, soprattutto per chi davvero all'inizio. Certo, a
volte si buttano in investimenti pi rischiosi di noi professionisti, ma
sanno dividere l'azzardo tra loro. Money, money, money: il gioco va avanti
senza sosta. La Silicon Valley, in dieci anni, ha creato la pi straordinaria
concentrazione di ricchezza del mondo. Il denaro entra ed esce dalle societ,
passando dai mercati finanziari, e si moltiplica senza sosta, transitando
rapidamente dai conti in banca di decine di migliaia di persone. Chi ha
soldi, come sempre, ne pu fare ancora di pi. Manager e capitalisti usa-e-getta
fondano, vendono e rifondano idee e societ. L'importante, dicono tutti,
non smettere. Finch dura. Didascalia: * A CENA CON GLI ANGELI Una riunione
con la Band of Angels di Palo Alto: il futuro imprenditore spiega il suo
progetto e cerca dollari per iniziare il nuovo business. Se tutto va bene
si arriver a Wall Street
Rocco Cotroneo
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